FIERA DI SANTA MARIA | Chi Siamo
16536
page,page-id-16536,page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,ajax_updown_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-theme-ver-6.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.3.5,vc_responsive

Le origini della Fiera si legano alla secolare tradizione del ritrovarsi periodicamente nei luoghi posti vicino alla chiesa per lo scambio e il mercato dei prodotti agricoli ma anche per momenti di festa.

I riferimenti, e le notizie storiche raccolte e citate anche in recenti pubblicazioni a cura del Comune con il patrocinio della Provincia e della BCC del Garda, collocano le radici di questa tradizione ancora prima della data di fondazione del convento posto a fianco della Chiesa collocabile intorno al 1475.

Per secoli la tradizione della Fiera ha richiamato ai primi di settembre contadini, mediatori, commercianti, allevatori per vendere o comperare prodotti dell’agricoltura locale attirando presso le immancabili  bancarelle anche gli abitanti delle comunità  vicine. Molto sentita anche sotto l’aspetto religioso per la ricorrenza della Natività  di Maria alla quale è dedicata la Chiesa Parrocchiale, festività  che si celebra appunto l’8 settembre.

GIORNALE

La fiera di Santa Maria da tradizione si trasforma in appuntamento fisso nel calendario dei Calcinatesi negli anni a cavallo tra ottocento e novecento diventando una vera e propria rassegna del mondo agricolo come evidenziato anche nella stampa dell’epoca ( “1950 Giornale di Brescia” ) subendo successivamente negli anni che seguirono la transizione da agricola ad artigianale sull’onda dello sviluppo industriale degli anni ’70 dove la Fiera diventa punto di riferimento del mondo produttivo in modo particolare per l’artigianato locale. Nel “1974” la rassegna, sotto l’impulso di un rinato Comitato Fiera , conosce un importante successo proponendosi come vetrina della realtà  produttiva attirando decine di operatori locali. Dopo alcune edizioni che avevano fatto della Fiera luogo del dibattito sullo sviluppo sociale  ed economico locale gli anni che seguirono videro smarrirsi gradualmente le iniziative legate al mondo produttivo, in parte per le notevoli difficoltà  economiche ma anche per la concorrenza di altre manifestazioni che geograficamente meglio si prestavano a simili iniziative.

Nel 1986 nasce a Calcinatello un nuovo Comitato che si formalizzerà  l’anno dopo in Comitato Fiera di Santa Maria di Calcinatello. Fondatori del nuovo Comitato Clementina Salvini come Presidente, Giuliana del Basso, Mauro Malgaritta, Amleto Gorini, Giuseppe Tidoni, Emilio Bignotti, Claudio Caffetto, Giampietro Bellotti, Tiziano Savoldi, Luciano Zilioli.

Le finalità  del Comitato, riportate nell’atto costitutivo, sono organizzare, sostenere finanziariamente e moralmente (al fine di promuoverne lo sviluppo) l’economia, la cultura del paese tramite l’organizzazione di manifestazioni fieristiche, esposizioni, mostre d’arte, manifestazioni sportive e culturali atte a far meglio conoscere e diffondere i prodotti dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura locale, nonchè la cultura e l’arte nei suoi molteplici aspetti, senza finalità  di lucro.

L’edizione del 1986 consegna alla comunità  un appuntamento folto di iniziative, divertimento, informazione, vetrine del commercio e dell’artigianato locale e approfondimento della storia locale con sfilate di trattori, Palio delle contrade, estemporanea di pittura, concerti musicali e mostra fotografica. Nei locali della Scuola elementare una quarantina di operatori completano la rassegna esponendo i loro prodotti all’insegna del passaggio dall’agricoltura all’industria segnando con la rinascita della Fiera il riavviarsi dell’industria locale dopo le stagioni di crisi degli anni sessanta.

le origini 1
le origini 2

Le edizioni successive degli anni novanta vedono gradualmente affievolirsi l’interesse degli espositori dell’industria e dell’artigianato locale attratti dalle nuove opportunità  fieristiche dei paesi limitrofi. Viene meno la disponibilità  degli spazi espositivi presso la scuola elementare ma si allestiranno successivamente in via sperimentale sotto una struttura mobile in Piazza Pertini.

Si rafforzano le iniziative per dar vita a rassegne gastronomiche sulla Piazza con mostre-mercato di prodotti alimentari locali e nazionali.

Ogni edizione conferma con mostra di pittura e concerti musicali nella Parrocchiale, l’ispirazione anche culturale della manifestazione, iniziative alle quali si aggiunge negli ultimi anni la Sfilata di auto storiche e simpatizzanti della 500, organizzata dal neonato Club Auto Storiche Calcinato intitolato ad Aldo Bassi.

Non mancano le attrazioni tradizionali del palio delle contrade che si cimentano in varie discipline di giochi, dalla classica cuccagna alla corsa degli asini ma anche gare canore e competizioni sportive tra le più svariate oltre a luna Park e stand gastronomici sempre aperti con un ricco menù di specialità , lotteria e fuochi di artificio.

003

Clementina Salvini, dopo aver passato il testimone nel 2004 a Morati Giuliana per impegni amministrativi, si spegne nel 2007 lasciando un vuoto incolmabile. Il Comitato Fiera perde uno dei fondatori e protagonisti principali della manifestazione, ma ne eredita l’esempio di abnegazione e di impegno sociale per la comunità  di Calcinatello e la passione a far rivivere ogni anno la Fiera. Per questa sua caparbietà  e capacità  aggregativa sempre aperta verso la comunità , le fu conferita l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Nel 2008 il Comitato chiede e ottiene l’autorizzazione dal Comune ad attrezzare in forma permanente la cucina con una struttura in legno. Con apposita convenzione tra Comune, Gruppo S. Anna e Comitato Fiera viene acquistata in cooperazione una nuova struttura coperta che ha reso possibile l’ampliamento dei posti disponibili per le attività  gastronomiche e di ristorazione funzionante  per tutta la durata della manifestazione.

Gli anni che seguono vedono un Comitato Direttivo impegnato a
proseguire nel solco dell’eredità  morale tracciato dalla presidente
Salvini. Nel 2012 Morati Giuliana lascerà  l’incarico per l’elezione di
Durosini Fernanda che concluderà nel 2015 lasciandolo nelle mani
di una figura storica della Fiera, Mauro Malgaritta.

Parrocchiale di Calcinatello Natività  di Maria

La Storia della Chiesa di S. Maria si è concretizzata in diversi periodi e in più fasi: da Chiesa campestre del mille è divenuta Chiesa conventuale quando, il 5 maggio 1479, con Bolla Pontificia, il Papa Sisto IV confermerà la Chiesa e le sue pertinenze all’Ordine dei Minori Conventuali.

Successivamente, nel 1797, quando il Governo di Napoleone Bonaparte soppresse tutti gli ordini religiosi maschili e femminili e le Confraternite dei Cordiglieri e dell’Immacolata, divenne sussidiaria alla Parrocchia di Calcinato, cioè necessaria al servizio religioso per una popolazione numerosa e distante. Infine, nel 1889, fu eletta Parrocchia.

La chiesa campestre di S. Maria della Misericordia di Calcinatello, di cui non si conosce la data di costruzione, fu ceduta ai Frati minori di S. Antonio il 20 luglio 1479, perchè vi affiancassero un piccolo convento.

Nel 1632 si amplierà il convento e si costruirà il Coro (distinto dalla chiesa, dietro il presbiterio).

Nel 1650 si inizierà anche il restauro della chiesa, che si arresterà però al presbiterio.

Nel 1729, dopo più di settant’anni, si demolirà in tre giorni la navata e fu costruita col volto e due cappelle in soli sei anni.

Presso la porta una lapide reca la data del 1735, che può corrispondere all’intervento del Soratini, cui si deve la facciata con due splendide raffigurazioni a stucco, che raffigurano rispettivamente l’episodio delle stimmate di S. Francesco, ed un miracolo di S. Antonio da Padova. Al gusto rococ proprio del Soratini, ma anche dei maestri stuccatori lombardi ed intelvesi compete la ricca e franta decorazione, quasi disfatta in tante minuzie.

Fra le moltissime opere di pittura della chiesa parrocchiale di Calcinatello, da segnalare la Pala del Suffragio di A. Dusi (Ono Degno 1725 Brescia 1776), la Pala dell’Altare Maggiore di G. Tedoldi e l’affresco cinquecentesco raffigurante S. Giovanni Battista.

Da sempre la Chiesa di Calcinatello è nota con nome di S. Maria e continuerà  ad esserlo anche in avvenire: Chiesa dunque dedicata alla Madonna. Ma non è altrettanto chiaro quale sia il mistero o l’attributo della Madonna che si è voluto onorare. Nei primi documenti sia la chiesa campestre che quella conventuale sono designate come Chiesa di S. Maria della Misericordia o delle Grazie: titolo a cui ben si addice la statua della Pietà  che orna il portale d’ingresso, proveniente dalla Chiesa che precedette l’attuale. I documenti successivi, ecclesiastici e civili, usano sempre il titolo semplice e generico di S. Maria. Solo negli Atti della Visita Pastorale di S. Carlo è detta S. Maria della Natività .

Avendo poi l’ultimo concordato tra l’Italia e la S. Sede richiesto che ogni Parrocchia definisse il proprio titolo agli effetti giuridici, dal 1988 la Chiesa e la Parrocchia di Calcinatello portano ufficialmente il titolo della Natività  di Maria.

ChiesaCalcinatello

Attualmente il comitato fiera è così composto:

MALGARITTA MAURO

PRESIDENTE

VIVIANI CLAUDIO

VICE PRESIDENTE


ALLEGRI
DARIO

CONSIGLIERE

TORTELLI FRANCO

CONSIGLIERE